Tirano, Settembre 2016 - Terra di confine, in cui cultura lombarda e cultura grischuna si incontrano, Tirano è Paese che sa sorprendere; la sua bellezza va scoperta, assaporata con "occhi che sentono" per cogliere quella ricchezza culturale che è tipica di molte zone di confine. Piazzette inattese, campanili e palazzi patrizi appaiono quasi all'improvviso; il centro storico è tutto un susseguirsi di scorci inediti che sono un invito alla sosta, all'osservazione. Piazza Cavour non è da meno, un poco defilata rispetto alle piazze più moderne che si affacciano alla strada principale, così frequentata dai turisti diretti in Alta Valle. Domenica scorsa, in occasione della Walking Valtellina era tutto un brulicare di organizzatori e atleti impegnati a scaldarsi prima, recuperare poi. Era vestita a festa con i tendoni che ospitavano gli sportivi per il pranzo valtellinese; era tutto un brusio, allegro e rilassato, volti soddisfatti di chi ama faticare praticando la propria attività preferita, che sia corsa, camminata o camminata con i bastoncini. Davvero una domenica da mettere in agenda per il 2017. Organizzazione perfetta, dalle fasi di iscrizione a quelle del dopo evento, è un'occasione unica per esplorare tanto il tiranese che la Valposchiavo. Intelligente e solidamente radicata sul territorio l'iniziativa Walking solidale che prevede il sostegno, con parte del ricavato della manifestazione, al rifacimento del campo di pallavolo e pallacanestro dell'Oratorio Sacro Cuore di Tirano. Il percorso Trenino Rosso poi è un gioiello per organizzazione e scelta dell'itinerario: treno da Tirano fino a Miralago e poi il periplo del lago di Poschiavo che sa essere, negli scorci del primo mattino, quasi magico. 

Chiara M. Battistoni, Settembre 2016